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La strategia CHIVA:

Conservatrice et Hemodynamique de l'Insuffisance Veineuse en Ambulatoire

StrategiaChiva

La “CHIVA” non è una tecnica chirurgica ma bensì una strategia terapeutica, che valuta l’emodinamica propria di ogni paziente e cerca di riportare le vene dello Shunt a lavorare con carichi pressori il più possibile vicino a quelli fisiologici.
 
Alla base della strategia CHIVA sta la convinzione, avvallata dalle evidenze cliniche quotidiane che le varici rappresentino una reazione di adattamento all’aumentato carico di lavoro a cui sono sottoposte le vene di uno Shunt. Dovendo fare fronte a carichi pressori aumentati la reazione naturale delle vene è la dilatazione per accogliere i volumi di sangue dello Shunt.
 
La dilatazione, proporzionale alla compliance di parete e alla pressione endoluminale, è conseguenza dell’aumento della pressione transmurale.
 
Si approccia pertanto un sistema emodinamico-centrico che vede l’emodinamica al centro del sistema e che permette una volta ovviato al disordine emodinamico la regressione della varicosi, proporzionale alla compliance di parete e dei sintomi, nel rispetto del capitale venoso e del drenaggio dei tessuti.
 
Con questo modello si impone una visione complessiva dell'intero sistema cardio-vascolare. L’obiettivo è il riassetto del sistema finalizzato al drenaggio dei tessuti.
 
Questa strategia si contrappone allo storico sistema varico-centrico, che prevede invece l’eliminazione materiale della varice, che può essere con asportazione chirurgica o con trasformazione fibrosa con sclerosi o con radiofrequenza o con laser o con vapore.
 
In questo caso si considera solo la dilatazione venosa, ritenendola non regredibile, senza alcuna valutazione di emodinamica di sistema.
 
Il sistema varico-centrico si concentra quindi solo sulla singola dilatazione venosa senza alcun obiettivo di riassetto della capacità di drenaggio di sistema.
 
La strategia CHIVA è figlia degli studi emodinamici doppler, della conseguente comprensione dei fenomeni base della fisiologia del circolo e rappresenta l’inevitabile conclusione ed applicazione di tutte queste conoscenze.
 
Chi intuisce le ragioni dell’emodinamica venosa non può non approdare alla comprensione delle ragioni della strategia CHIVA.
La chirurgia conservativa emodinamica, mediante l’attuazione strategica CHIVA, si prefigge alcuni obiettivi:
  1. la conservazione del drenaggio dei tessuti nel rispetto del precarico cardiaco e della capacità di termoregolazione, con la convinzione che un sistema venoso trasformato da refluente in defluente, cioè drenante, si mantenga stabile nel tempo garantendo una percentuale di recidiva più contenuta negli anni;
  2. la conservazione del patrimonio safenico per eventuale bypass.
Il risultato terapeutico viene ricercato mediante la deconnessione degli Shunt ed il frazionamento della colonna di pressione idrostatica.
Metodo che porta notevoli vantaggi quali:
  • il mantenimento della miglior circolazione naturale del sangue;
  • la conservazione della safena;
  • un intervento mini invasivo eseguito in day hospital con anestesia locale;
  • una rapida ripresa post-operatoria;
  • una ridotta possibilità di recidive.

Approfondisci questi argomenti leggendo le seguenti pubblicazioni:

Le varici primitive degli arti inferiori:


EBM ed etica suggeriscono alternative alle comuni terapie demolitive?
Articolo scritto dal dott. Roberto Delfrate e pubblicato dalla rivista Parma Medica,
illustra la storia ed i benefici della strategia emodinamica CHIVA.

 



Legatura multipla prossimale alla grande safena nel trattamento CHIVA delle vene varicose primarie


Studio pubblicato dalla rivista specialistica Veins and Limphatic effettuato dai dottori Roberto Delfrate, Massimo Bricchi, Claude Franceschi e Matteo Goldoni.
Lo scopo di questo studio è quello di confrontare e analizzare differenti tecniche di legatura conservativa, o deconnessione, della vena safeno- femorale. Queste tecniche possono essere effettuare con la strategia chirurgia emodinamica conservativa CHIVA.

 



Trattamento Chirurgico del Punto di fuga e Mappa di Valutazione Emodinamica

In questo video realizzato il dott. Roberto Delfrate ed il dott. Massimo Bricchi ci mostrano il trattamento chirurgico Chiva ed la mappatura emodinamica di un punto di fuga inquinale.
Il video è stato realizzato con una ripresa diretta presso la Casa di Cura Figlie di San Camillo di Cremona.

 

Lo schema ed i risultati di un intervento chirurgico conservativo Chiva. Esempio di una correzione emodinamica con Shunt I e Shunt II.

Video a cura del dott. Claude Francesci, del dott. Roberto Delfrate e del dott. Massimo Bricchi.

 

Le Malformazioni Vascolari: Diagnosi e Trattamento Emodinamico
Malformazioni Vascolari

Studio e presentazione a cura di: Claude Franceschi, Claude Laurian, Amine Bahini, Roberto Delfrate, Massimo Bricchi, Claudine Massoni, Annouk Bisdorff

 

 

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