Cos'è a diagnostica emodinamica del sistema venoso?
Lo strumento principale utilizzato nella diagnostica emodinamica del sistema venoso è l’ecocolordoppler reso possibile grazie agli studi di Claude Franceschi che, negli anni settanta ed ottanta del secolo scorso ha permesso la decodificazione dei suoni e delle curve del grafico, e la loro traduzione in condizioni emodinamiche permettendo così una diagnosi di stato emodinamico in un vaso arterioso o venoso.
La diagnostica emodinamica si distingue da altri approcci poiché non si limita ad evidenziare un reflusso, indispensabile per diagnosticare un’insufficienza venosa, ma approfondisce l’esame ricercando i punti di fuga e di rientro, per definire la tipologia di reflusso e poter così valutare l’effettiva necessità terapeutica funzionale e dettagliarne l’eventuale proposta.
L’esame viene eseguito con paziente in piedi, attivando appositi test gravitazionali dinamici o statici quali la manovra di Paranà, il test di Oscillazione, la manovra di Valsalva e lo Squizzing.
L’attività diagnostica si conclude con la stesura di una mappa cartografica, il vero referto di una visita emodinamica, nella quale viene disegnato ed esposto lo stato venoso riscontrato, ed è strumento indispensabile per la definizione di una proposta terapeutica conservativa della vena Safena.




